Storia di una lavatrice

Tag

, , , , , , ,

La mia lavatrice è posseduta. Non vedo altra motivazione. A meno che non sia semplicemente dispettosa. Non importa quanto la carichi, poco o tanto, ma quando parte la centrifuga lei salta. E non è che faccia qualche saltino, si sposta di almeno mezzo metro facendo un baccano da brivido. Va dritta sotto il lavandino e secondo me prima o poi uscirà dal bagno, salirà le scale e cercherà di mangiarmi. Continua a leggere

Annunci

La bellezza che non basta. Psiche che apre la scatola d’oro di J. W. Waterhouse

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La storia di Amore e Psiche è una favola antica, una favola complicata e fitta di avventure, il cui tema centrale è l’amore di Psiche, una creatura umana ma dalla bellezza divina, e di Eros, appunto il Dio dell’Amore.

Proprio per la complessità della storia, inserita in quella più ampia de  “L’asino d’oro” di Apuleio, non sto qui a raccontarla, ma mi limito a commentare l’episodio che J. W. Waterhouse, pittore Pre-raffaellita come Bourne-Jones, rappresenta in questo quadro dai colori caldi e compatti, in cui ci restituisce una luce crepuscolare ed una natura arida addolcita da alcuni fiori delicati. Continua a leggere

Fuori tempo

Tag

, , , ,

20120906-181747.jpg

Piccola riflessione sul tempismo. Essere tempisti vuol dire stare al momento giusto al posto giusto o dire la cosa giusta al momento giusto. Vuol dire prendere l’attimo al volo e metterselo nel taschino, vuol dire non perdere l’occasione, o semplicemente saper usare quello che si ha. Tutte cose che non é facile incontrare. O meglio, che mi capita di vedere poco perché essere fuori tempo é più visibile del contrario.

Continua a leggere

E sempre questione di punti di vista: “Relatività” di M. C. Escher

Tag

, , , , , , , ,

Tre punti di vista reali e possibili che uniti diventano impossibili. Ecco il sunto scarno ed asciutto della litografi di Maurits Cornelis Escher del 1953 intitolata “Relatività”.

Un ambiente dove si muovono e vivono personaggi simili a pedoni degli scacchi ed in cui una parete diventa un pavimento, una finestra una botola, le scale stesse cambiano verso a seconda di come vengono vissute. Continua a leggere

I sapori della vacanza

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I viaggi all’estero sono sempre i più stimolanti per la scoperta di nuovi sapori, soprattutto se sei una ghiottona e se si scelgono mete ‘esotiche’ in cui non si riesce a pronunciare nulla di quello che si legge sul menù, figurarsi a capire che cosa sia. Poi se ti portano un menù che ha talmente tante pagine da essere numerate l’attacco di panico é dietro l’angolo. Raramente mi é capitato di sbagliare ad ordinare, comunque io sconsiglio sempre il coniglio, sia perché assomiglia troppo ad un gatto sia perché alcune ricette locali ( cfr. Vedi Praga) te lo portano cotto al forno intero, compresa testa e occhi che ti fissano. Continua a leggere

La “Fortuna” di Edward Burne-Jones

Tag

, , , , , ,

20120824-165505.jpg

Edward Burne-Jones è uno degli esponenti di spicco del movimento dei Preraffaelliti, ovvero un gruppo di pittori, principalmente inglesi, che nell’Ottocento si ispirarono per la propria visione romantica alla letteratura medievale, in particolare al Dolce Stil Novo, dando spazio all’immagine della “donna angelicata” di Dante e Petrarca e ai temi cavallereschi, da qui l’indicazione come artisti che guardavano a prima di Raffaello e del Rinascimento.

Continua a leggere

Due ricette in una: le cozze in gratin e il loro contorno di patate e fagiolini

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Complici le vacanze ho cucinato insieme a mia madre, quindi mi sono azzardata in una ricetta che mi è sempre sembrata un po’ difficile, invece ho scoperto che con un po’ di sangue freddo e qualche accorgimento nel momento della spesa si può fare tranquillamente.

Per le Cozze in gratin

1kg di cozze, 2 etti di pangrattato, 2 cucchiai abbondanti di formaggio grattugiato, un limone, due spicchi d’aglio e un ciuffetto di prezzemolo tritati

La cosa principale che ho scoperto sulle cozze è che vanno comprate pulite. Non fatevi ingannare, se non ve le danno già pulite potreste lasciare una scia di sudore e sangue su quei molluschetti neri ancora prima di iniziare a cucinare e vi passerà tutta la fantasia di applicarvi in seguito. Quindi fondamentale è: chiedere se sono pulite e poi comprarle, mai pensarci dopo. Continua a leggere

Compleanno numero uno

Tag

, , , , ,

Oggi il mio blog festeggia un anno. Ed è un traguardo perché non credevo di riuscire a scrivere 88 articoli (compreso questo) e ad avere qualcuno che li leggesse che non sa neanche che faccia ho. E’ stato un anno in cui ho avuto una casa nuova e nuovi amici, qualche calcetto in faccia e qualche bella soddisfazione come quella di poter ringraziare voi che mi concedete qualche minuto del vostro preziosissimo tempo. Dopo questa breve sviolinata, che mi sembrava doverosa ma che non fa parte dei miei modi, rudi e spicci, voglio concedermi un momento di riflessione sul tema del giorno: il compleanno.

Per alcuni si nasce nel momento del concepimento, per altri quando si ha coscienza di sé, quindi verso i tre anni, per altri ancora quando si vede la luce e si urla per la prima volta che si vuole ritornare nel grembo materno perché effettivamente nella pancia della mamma si stava una bomba.

Continua a leggere

Lividi d’amore, ovvero come curare i “pali”

Tag

, , , , , , , ,

Riuscire a “farsela pigliare bene” quando si riceve un palo è sempre difficilissimo. Per quanto ci si sforzi di ignorare la botta, il dolore non passa subito e lascia un bel livido. Un livido che gli altri non vedono, ma è sentito forte e chiaro dal possessore.

Ci vorrebbe un Lasonil per l’anima, ma al momento non mi pare che lo abbiano inventato. Intanto bisogna pur cercare in qualche modo di sopravvivere e di superare quella dolce ossessione che rende un cuore “infranto”. Continua a leggere

Senza scatto, quando la natura maligna non ti fa fotogenica

Tag

, , , , , , , , , , ,

La natura è maligna, soprattutto quando non ti dà il dono della fotogenia, ovvero del venire bene nelle foto. Conosco dei rospi culosi che davanti ad un obiettivo diventano delle principesse tutte occhi e bocche perfette, mentre io, nell’attimo dello scatto, mi trasformo nella sorella simpatica di Shrek.

C’è stato un periodo in cui pensavo di essere vittima della maledizione di qualche fata madrina cattiva che, perché non invitata al battesimo, nottetempo si chinava sulla mia culla di neonata e mi regalava questo incantesimo “Sarai bellissima dal vivo ma una ciofeca ogni volta che ti fotografano, così ai posteri lascerai solo immagini di te brutta come una caduta dalle scale”. Magari la fata malvagia l’avrebbe detta un po’ meglio, ma il senso è quello. Continua a leggere